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Renzo Rossetti, insieme ai suoi fratelli, muove i primi passi nel mondo della calzatura alla fine della Seconda Guerra Mondiale, anche se la data di nascita ufficiale dell’azienda è fissata nel 1953.

Gli anni del dopoguerra vedono una rinnovata passione per lo sport e Renzo inizia a realizzare scarpe da ciclismo estremamente morbide e leggere.

La produzione si estende anche alle calzature per i calciatori professionisti, il pattinaggio, l’hockey su ghiaccio e la boxe in pelle di bufalo, innovazione mai vista nelle calzature tradizionali.

Renzo Rossetti firma questi primi modelli con il marchio “Rossetti Yankee” e pone le basi di un grande futuro.

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I tre fratelli Rossetti, Renato, Renzo e Ugo, nel primo laboratorio, un capannone di 50 metri quadri, diventato poi lo spogliatoio della fabbrica di via Gajo

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1951 Renzo ed Elisa, conosciuta come Lisetta, in vacanza con il loro cane

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1954 Matrimonio di Renzo e Lisetta presso la Basilica di Sant’Eustorgio di Milano, uno dei luoghi d’infanzia di Lisetta

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Lisetta con Giuseppe Meazza, il goleador dell’Inter, al quale è stato intitolato lo stadio di San Siro

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1958 Il nuovo stabilimento di via Gajo, a Parabiago

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1950 Scarpa da pattinaggio sul ghiaccio, marchio “Rossetti Yankee”

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1958 Francesina a ghetta bassa con bottoni, calzatura sofisticata ispirata alla fine dell’Ottocento

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1955 Stringata derby, uno dei primi modelli “classici”

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1959 Alla fine degli anni Cinquanta, il brand si distingue per l’impiego di pellami preziosi che creano un prodotto di grande ricercatezza

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Il primo marchio con “firma” Fratelli Rossetti tracciata a mano. La scelta di utilizzare il proprio nome è un’anticipazione di quanto faranno più tardi altri brand del Made In Italy

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1955 Una delle prime sponsorizzazioni: la Coppa Yankee, manifestazione di pattinaggio sul ghiaccio

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Stefania Cesca con indosso scarpe da pattinaggio “Yankee”, da lei definite compagne inseparabili delle sue gare

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Harry Burghartt, maestro 1° categoria Palazzo del Ghiaccio di Milano, calza scarpe Yankee

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Il calciatore Antonio Azimonti indossa calzature “Yankee”

‘60s Slider hero

Renzo Rossetti diventa sempre più esigente con sé stesso e, deciso a raggiungere l’eccellenza, studia l’opera dei grandi calzolai, intessendo ottimi rapporti con i migliori artigiani del momento, specializzandosi nel “su misura”.

Parallelamente si accorge che, nonostante ovunque si respiri la vertigine del

cambiamento, le calzature sono rimaste ancorate a vecchi modelli.

Negli anni ‘60 apre il nuovo quartier generale a Parabiago e Renzo Rossetti, lavorando con le forme e con i pellami, dà inizio alla sua rivoluzione. Questo periodo vede infatti nascere l’iconico mocassino Brera e la sockless shoe Yacht.

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I tre fratelli, Diego, Dario e Luca, insieme a Franco Savorelli, soprannominato il “conte della moda” per aver contribuito all’affermarsi del Made in Italy

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1968 Nuovo quartiere generale di via Cesare Cantù, a Parabiago, tuttora sede dell’azienda

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Visita dei campioni della nazionale italiana di calcio degli anni ’60. Tra questi, Giovanni Lodetti, Roberto Rosato, Paolo Barison e Gianni Rivera

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1969 Stivaletto che rende omaggio alla conquista dello spazio ed alle grandi scoperte scientifiche

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Nel 1968 Renzo Rossetti introduce per la prima volta il Brera, il mitico mocassino con i "fiocchetti", successivamente denominati nappine, una vera e propria rivoluzione nel panorama della moda italiana

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Alla fine degli anni ‘60 Renzo inventa la prima scarpa “senza calze”, denominata “Yacht”, cambiando i codici dell’eleganza maschile: quando Giorgio Armani ha l’idea di togliere la “canottiera”, Renzo Rossetti ha l’intuizione di sostituire la fodera di pelle con la tela

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Renzo Rossetti introduce le forme squadrate: le calzature diventano più larghe e asimmetriche

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Punzoni per la timbratura sui prodotti, anche in collaborazione con prestigiosi stilisti come Yves Saint Laurent

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1963 Rossetti fa scalpore sui giornali quando lo scienziato atomico Giuseppe Martelli del centro nucleare inglese viene accusato da Scotland Yard per spionaggio. Tra le prove, un paio di scarpe Rossetti con tacco cavo che, secondo l’accusa, serve a nascondere i microfilm. “Una nostra particolarità” testimonierà Renato Rossetti al processo, dando una lezione di stile al Paese delle scarpe inglesi. Indimenticabile il titolo dell’accaduto sul Corriere della Sera: “Scotland Yard: un buco nell’acqua il buco nel tacco”

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1968 Articolo dedicato all’iconico mocassino Brera comparso sul quotidiano Il Gazzettino

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1968 Articolo dedicato allo stivale icona Magenta comparso sul quotidiano Il Messaggero

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1967 Articolo dedicato a Fratelli Rossetti comparso sul magazine L’Uomo Vogue

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Gli anni ‘70 sono gli anni delle collaborazioni: Renzo Rossetti lavora a fianco di grandi nomi che segneranno la storia della moda, tra i quali Armani, Valentino, Pierre Cardin, Yves Saint Laurent, Mila Schön, Gucci, Ferragamo, Karl Lagerfeld e Dumas Hèrmes, mantenendo ben salda l’identità del brand.

Il 1971 vede la prima produzione di calzature da donna: era il periodo del trend unisex, in cui la moda femminile era influenzata da quella maschile, e viceversa. Un cambiamento epocale nella storia del costume che segna la nascita di quello che oggi chiamiamo stile “Mannish”.

In questo senso, Renzo gioca anche con i tacchi: se agli esordi della sua attività le scarpe da uomo erano alte 33 mm, negli anni 70 raggiungono la misura “vertiginosa” di 75 mm.

Nello stesso anno viene inaugurata la storica boutique di via Montenapoleone e verso la fine del decennio aprono anche le boutique internazionali di New York, Londra e Parigi. Il 1975 segna la nascita di una delle icone, lo stivale Magenta.

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La famiglia Rossetti nel soggiorno della casa di campagna a Mercallo

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1976 Renzo Rossetti nello showroom di Parabiago

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Showroom all’interno dell’headquarter di Parabiago

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Renzo e Lisetta nello showroom di Parabiago

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1971 La squadra del Milan all’inaugurazione della storica boutique milanese in via Montenapoleone 1. Tra i giocatori, il campione Gianni Rivera

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1979 Apertura della boutique di New York in Madison Avenue. Renzo e Lisetta, insieme al figlio Diego, davanti alla vetrina della boutique

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1979 Annuncio dell’apertura della boutique di New York comparso sul quotidiano statunitense The New York Times

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Magenta è il nome che Fratelli Rossetti ha dato agli iconici stivaletti prodotti nel 1975, con fibbia metallica incorporata sul tallone, sulla quale è stata incisa la scritta “ROSSETTI-PATENTED”

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Esempio di calzatura stile “Mannish”, simbolo della trasversalità tra la moda maschile e femminile

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Ritratti degli stilisti più famosi dell’epoca con cui Renzo Rossetti ha collaborato

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1970 Sabot realizzato in collaborazione con Pierre Cardin

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1972 Mocassino della linea Yatch, frutto delle menti creative di Renzo Rossetti e Giorgio Armani

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1973 Polacchetto disegnato da Giorgio Armani, dal design particolare per il taglio curvilineo della tomaia e le cuciture diagonali che creano un motivo decorativo

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1975 Mocassino realizzato in collaborazione con lo stilista americano Bill Blass, con tacco squadrato tagliato in diagonale verso l’interno

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1975 Derby bicolore disegnata per le sfilate dello stilista Walter Albini, ritenuto il più creativo dell’epoca per i dandy

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1975 Stivaletto maschile con tacco di 75 mm realizzato in collaborazione con lo stilista Valentino

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1978 Stivaletto realizzato con Hermés, in esclusiva per il negozio parigino

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Scarpa femminile di ispirazione maschile, concetto per cui i Rossetti diventano famosi

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1972 Novità dei cinturini fermati da clip metallica, su ispirazione delle chiusure dei bracciali di orologi di marca

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Campagna pubblicitaria dedicata alla collezione Primavera/Estate 1978. Fratelli Rossetti concepisce le campagne pubblicitarie come veri e propri strumenti di servizio oltre che come suggestioni di stile: è infatti il primo brand a specificare nelle sue pagine gli indirizzi dei negozi e le descrizioni tecniche dei prodotti

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Campagna pubblicitaria dedicata alla collezione Autunno/Inverno 1978-79. Fratelli Rossetti è il primo marchio a esplorare la strada di una comunicazione allargata, acquistando pagine intere sui quotidiani e settimanali più famosi dell’epoca. Il brand si affida ad importanti art director, come Emanuele Pirella e Anna Maria Testa

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1971 Fratelli Rossetti compare con una campagna pubblicitaria dedicata all’icona Yacht su una rivista giapponese

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1971 Campagna pubblicitaria comparsa sul magazine Vogue Italia

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Uscita editoriale dedicata a Fratelli Rossetti comparsa a piena pagina sulla testata Esquire USA

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1972 Intervista dedicata a Renzo Rossetti comparsa sul magazine L’Uomo Vogue. Il servizio fotografico è stato scattato da Oliviero Toscani

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1975 Uscita editoriale dedicata ad un mocassino con fiocchetti comparsa a piena pagina su una rivista giapponese

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Fratelli Rossetti gioca un ruolo trainante nel mondo della comunicazione, apportando grandi cambiamenti nel settore. In questi anni si costruisce infatti l’identità del brand.

I designer Massimo e Lella Vignelli creano il nuovo logo, che corrisponde anche a un cambio di nome: da “Rossetti” diventa “Fratelli Rossetti”, a sottolineare la natura familiare e la continuità generazionale dell’azienda.

A togliere ogni indecisione relativa al cambiamento è Luca che, ancora bambino, sorprende il papà notando: “Anche noi figli, siamo fratelli”.

Negli anni ’80 la moda diventa più appariscente e il design delle scarpe femminili osa con colori e geometrie particolari.

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Renzo e Lisetta, insieme ai figli Dario e Diego, in ufficio stile nella sede di Parabiago

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1981 Renzo e Renato Rossetti a Parigi con lo stilista francese Pierre Balmain (al centro)

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1986 Renzo Rossetti a Venezia con la stilista italiana Mila Schön

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1984 Foto di famiglia con il fratello di Renzo Rossetti, Renato

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1980 Il nuovo logo Fratelli Rossetti e l’inconfondibile “FR”, sviluppati dai designer Massimo e Lella Vignelli

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È l’inizio della valorizzazione visibile del logo, segno di riconoscimento e di distinzione attraverso fibbie, morsetti, targhette in metallo per calzature

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Nuova shopper con logo in negativo su fondo nero, esposta nella mostra “The Bag” tenutasi al Victoria and Albert Museum di Londra nel 1985

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Introduzione di modelli più appariscenti: Fratelli Rossetti rompe gli schemi con nuove forme e tonalità

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1981 Annuncio dell’apertura della boutique di Faubourg St. Honoré comparso sul quotidiano francese Le Monde. Il negozio ha sostituito la prima boutique in Rue Royale, aperta nel 1979

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1984 Uscita editoriale dedicata ad una stringata Fratelli Rossetti comparsa a piena pagina sul magazine Harper’s Bazaar

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1988 Intervista a Diego Rossetti comparsa a piena pagina sul magazine Gioia

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Annuncio dedicato al restyling della boutique di Montenapoleone comparso sul quotidiano Il Corriere della Sera

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Editoriale con protagonista l’iconico mocassino Brera comparso a piena pagina sul magazine Vogue

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Campagna pubblicitaria dedicata alla collezione Autunno/Inverno 1982-83

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Nel 1981 nasce l’idea di abbinare alle campagne pubblicitarie una head-line che diventerà inscindibile dal loro concept: “Un certo mondo cammina Rossetti”, motto che li accompagnerà per molti anni

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Campagna pubblicitaria dedicata alla collezione Autunno/Inverno 1987-88

‘90s Slider hero

Gli anni ‘90 segnano una svolta per Fratelli Rossetti nel campo della comunicazione: ha inizio, infatti, la partnership con Giovanni Gastel, il fotografo che ha per anni ritratto il brand con i suoi scatti iconici.

Nello stesso periodo viene contattato il celebre architetto statunitense, Peter Marino, per rinnovare la boutique di New York in Madison Avenue e il nuovo concept viene esteso a tutte le boutique.

Questo è anche il periodo di un vero e proprio “engineering Fratelli Rossetti”, ossia un’attenta progettazione volta ad unire il comfort del light trekking all’eleganza di sempre. Dopo accurati studi anatomici dei materiali e di una nuova linea estetica, fa la sua comparsa la Flexa, un modello in grado di adattarsi ad ogni evenienza, grazie alla sua anima tecnica, senza perdere l’allure di una scarpa artigianale.

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Renzo, con la moglie Lisetta e i figli, Luca, Diego e Dario, in uno scatto di famiglia nel giardino della casa di campagna a Mercallo nel 1993

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Alle spalle della signora Lisetta, una foto che ritrae il marito Renzo con i figli Dario, Luca e Diego Rossetti

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1990 Nasce la Flexa, calzatura che coniuga il confort delle scarpe sportive con lo stile “cittadino”

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In questi anni si avvia anche la produzione di borse, cinture e abbigliamento in pelle, che si distinguono per la qualità dei pellami e per le lavorazioni artigianali

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Fratelli Rossetti amplia la sua proposta verso nuovi modelli e lavorazioni ricercate, fino ad arrivare alle scarpe-gioiello

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Nuovo concept per gli interni della boutique di New York in Madison Avenue, ideati da Peter Marino, conosciuto personalmente da Diego Rossetti nel suo studio di Manhattan

Con Giovanni Gastel inizia un nuovo percorso per l’immagine del brand, in linea con l’esigenze dell’epoca e le richieste del mercato
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Autunno/Inverno 1996-97

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Autunno/Inverno 1998-99

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L’iconica “FR” di Massimo Vignelli fotografata da Giovanni Gastel

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I fratelli Rossetti insieme a Giovanni Gastel all’evento per l’inaugurazione della riapertura della storica boutique di via Montenapoleone

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Catalogo 1993 Renzo Rossetti è stato il precursore nella realizzazione di cataloghi che, da strumenti di massa, diventano uno strumento di prestigio e diffusione

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1990 Articolo dedicato a Fratelli Rossetti comparso a piena pagina sul magazine statunitense Footwear News

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1990 Intervista a Diego Rossetti comparsa a piena pagina sul magazine Lifestyle 2

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1990 Articolo dedicato a Fratelli Rossetti comparso a piena pagina sul magazine tedesco Männer Vogue

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1992 Articolo dedicato a Renzo e Diego Rossetti comparso a piena pagina sul magazine Class

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Fratelli Rossetti, forte della capacità di combinare design contemporaneo e tecniche manuali, si pone portavoce del Made In Italy e dello stile italiano anche a livello internazionale.

Per celebrare il 50° anniversario dell’azienda, viene coniato nel 2003 un francobollo celebrativo delle Poste Italiane e, tre anni dopo, pubblicato il libro “Un certo mondo cammina Rossetti”, dove Renzo racconta come si diventa un marchio simbolo della calzatura italiana.

A questo importante traguardo è stato anche dedicato un grande evento presso Palazzo dei Tessuti di Milano, condotto da Piero Chiambretti & Co, con concerto live di Patty Pravo.

Gli anni 2000 sono contrassegnati dallo sviluppo del brand in Medio Oriente e in Asia, grazie all’apertura dei primi punti vendita in franchising.

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Il nuovo millennio si apre con il 50° anniversario dell’azienda (2003) che segna un importante momento di passaggio: Renzo Rossetti passa il testimone ai figli Luca, Diego e Dario, che sono pronti a diventare il nuovo motore dell’azienda, perseguendo la tradizione, ma anche aprendosi al cambiamento

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2003 Il 50° anniversario è festeggiato con un francobollo celebrativo delle Poste Italiane

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2006 Libro celebrativo “Un certo mondo cammina Rossetti”: volume a cura di Gisella Borioli con introduzione di Natalia Aspesi sui 50 anni dell’universo Rossetti, cresciuto insieme alla ricostruzione dell’Italia

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Settembre 2006 - Patty Pravo all’evento dedicato al 50° anniversario dell’azienda

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Piero Chiambretti e Patty Pravo

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Settembre 2006 Uscita editoriale dedicata al 50° anniversario del brand comparsa a piena pagina sul magazine MF Fashion

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Sul magazine Monsieur

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Sul magazine Io Donna

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2003 Mocassino Brera in edizione limitata realizzato per il 50° anniversario dell’azienda, sintesi perfetta di tendenza e tradizione

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2000 Servizio fotografico dedicato a Lisetta, che con l’ottima scuola dell’amico Savorelli, si è sempre preoccupata di mantenere i contatti con le giornaliste di moda

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2002 Renzo Rossetti in uno scatto di famiglia con tutti i nipoti

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2006 Renzo Rossetti nel suo studio, nella casa di campagna a Mercallo

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La famiglia Rossetti nello showroom di Parabiago

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2009 Diego Rossetti alla mostra dedicata ai cent’anni di moda del designer-pittore René Gruau

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Fin da giovane, Renzo Rossetti è incuriosito dalla scarpe etniche, che colleziona nel corso degli anni, fino a creare un vero e proprio museo della scarpa: dai pezzi unici del Settecento francese agli zoccoli di legno e chiodi di popoli ingegnosi

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Nei primi anni 2000, le punte molto affilate sono una caratteristica predominante della scarpa femminile

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2001 Uso del logo in maniera evidente e caratterizzante, volto a segnare l’identità del prodotto

2010 Slider hero

Nella seconda decade del nuovo millennio ha inizio per Fratelli Rossetti l’era digitale. Nel 2010 il brand apre il primo canale social, Facebook, mentre il 2013 è l’anno del lancio dell’e-commerce e del profilo Instagram.

Acquisisce sempre più importanza il coinvolgimento degli influencer italiani e internazionali: numerose le collaborazioni per creare un nuovo storytelling intorno al marchio.

Il 2011 vede nascere l’icona Hobo e quattro anni dopo viene presentato il format “New Artisan”: l’azienda milanese si pone come mecenate nei confronti dei giovani artigiani, un format esportato in tutto il mondo.

Nel frattempo il Brera compie mezzo secolo e vengono lanciati due progetti speciali dedicati alle icone: Brera Cult e Magenta Codes.

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2013 Uniti dalla ricerca della qualità e dal rispetto della tradizione, i tre fratelli, Luca, Diego e Dario, hanno guidato l’azienda verso il 60° anniversario

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Renzo Rossetti e Lisetta nei loro ultimi anni di vita. Nel 2010 il fondatore dell’azienda lascia i figli e la moglie, che si spegne quattro anni dopo

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2012 Diego Rossetti nel suo ufficio di Parabiago

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2011 Nasce l’iconica stringata senza lacci con caratteristici fori a forma di fiore, Hobo, affermandosi come portabandiera dell'eleganza anticonformista e dallo spirito libero

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In linea con il successo dell’anima Hobo, è nata nel 2012 Hobo Sport, ideale per chi vuole sentirsi a proprio agio sempre con un tocco di stile

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2018 Il mocassino Brera compie 50 anni e si veste di nuove forme e materiali per il modello “Anniversario”: i ricami ed i colori si fondono per celebrare la storia e l’evoluzione di questo iconico mocassino

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Sul magazine Grazia

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Settembre 2010 All’evento dedicato al Milano Moda Donna è stata ospite la storica direttrice di Vogue, Anna Wintour

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Gennaio 2011 Il progetto “Masters’ Hands” segna il nuovo percorso di Fratelli Rossetti che coniuga il proprio heritage con forme di cultura contemporanea legate all’artigianalità. Una serie di immagini inedite scattate dal grande fotografo Ferdinando Scianna, in occasioni e tempi diversi, vedono le mani come protagoniste. Mani diverse, vissute, instancabili, che riescono a esprimere sentimenti, pensieri, emozioni, creatività, capacità di toccare, di formare, “di fare bene”.

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A partire da sinistra, Dario Rossetti, Ferdinando Scianna, Luca e Diego Rossetti

Febbraio 2011 La collezione Autunno/Inverno 2011-12 ha visto la collaborazione con Rebecca Moses, artista e designer, americana di origine e italiana di adozione, che, ispirandosi alle città del mondo dove esiste un flagship store Fratelli Rossetti, ha raccontato, con le sue illustrazioni, diversi tipi di donna attraverso una scarpa dai precisi codici di appartenenza

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Londra

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New York

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Milano

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Febbraio 2011 I fratelli Rossetti insieme alla designer Rebecca Moses all’evento dedicato al Milano Moda Donna

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Settembre 2011 L’operazione “Masters’ Hands” prosegue con un’altra mostra,raccontando in chiave diversa i concetti di innovazione e tradizione, valori base della storica azienda lombarda,attraverso speciali ritratti di mani, realizzati da due fotografi italiani con visioni opposte e sensibilità diverse: il “grande zio” Giovanni Gastel, 56 anni, e il giovane nipote, Guido Taroni Gastel, 23 anni

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Settembre 2011 La preview della mostra fotografica è stata allestita durante la settimana della Moda Donna nella Gallery Fratelli Rossetti in Piazza San Carlo e successivamente a Palazzo Serbelloni

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Settembre 2011 Luca e Diego Rossetti insieme ai fotografi Guido Taroni (sulla sinistra) e Giovanni Gastel (sulla destra) alla mostra fotografica durante il Milano Moda Donna nello show room di Piazza San Carlo

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2016 Per il Progetto “#NewArtisan: spazio ai nuovi talenti”, nelle boutique sono stati ospitati giovani talenti artigiani dandogli modo di esprimere la propria arte

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2019 Il progetto “Brera Cult 1968” vede l’iconico mocassinovestirsi di colori vivacissimi, ispirati dai tradizionali tessuti africani e prodotti in tessitorie olandesi con un’antica tecnicadi lavorazione. Segno distintivo del progetto la firma “Brera”, realizzata volutamente al contrario con effetto“mirror”

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2019 Il progetto “Magenta Codes” vede il Magenta evolversi in nuovi “Codes”: gli elementi di ispirazione maschile acquisiscono nuove forme, divenendo espressione di una femminilità forte e sicura. La staffa è trasferita su décolleté e sandali, reinventando i paradigmi della calzatura da donna

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Aprile 2019 Fratelli Rossetti ha scelto il Fuori Salone per presentare un sandalo in edizione limitata caratterizzato da un tacco handmade & heartmade dalla designer di Beirut Nada Debs che, rivisitando in modo contemporaneo la tecnica della lavorazione della madreperla su legno massello in noce naturale, ha creato un tacco unico caratterizzato da un motivo grafico a zig zag. Un pattern che simboleggia il battito del cuore pulsante di Milano e Beirut

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Aprile 2019 I fratelli Rossetti insieme alla designer Nada Debs all’evento dedicato al Fuorisalone tenutosi presso la boutique di Montenapoleone

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Dal 2013 al 2016 Fratelli Rossetti ha affidato a Pierpaolo Ferrari, fotografo e artista di fama internazionale, capace di coniugare classicità e creatività, la cura delle campagne pubblicitarie

Ferrari ha giocato sull'ironia per raccontare le collezioni Fratelli Rossetti: una piccola rivoluzione per il marchio milanese in linea con il nuovo percorso intrapreso dal brand

2020 Slider hero

Il 2023 è l’anno del 70° anniversario: con la guida dei fratelli Rossetti l’azienda è prosperata negli anni preservando la sua attitudine artigiana e il lascito familiare. Oggi continua la sua missione, coniugando la lunga tradizione artigianale a una intensa ricerca di innovazione, nel rispetto dell’eleganza che contraddistingue il brand.

Le recenti aperture a Dubai e Doha contrassegnano lo sviluppo dell’azienda in Medio Oriente e in Asia. Tra le nuove boutique, tutte arredate secondo il nuovo concept sviluppato dallo studio di architettura Architude, si aggiungono anche quella di Galleria Vittorio Emanuele, degli aeroporti di Malpensa e Linate, di Firenze ed il restyling di Roma in via del Babuino.

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2023 Uniti nella determinazione di portare avanti la tradizione familiare,i fratelli hanno traghettato l’azienda fino al suo 70° anniversario

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Dario, Diego e Luca Rossetti

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Luca, Diego e Dario Rossetti nella fabbrica di Parabiago

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Per questo importante traguardo, è stato sviluppato il logo “FR70” che affianca il logo “Fratelli Rossetti” nelle comunicazioni durante l’anno del 70° anniversario

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Il Brera anniversario 70 si veste di ricami artigianali raffiguranti i simboli delle icone del marchio milanese, come le nappine per il mocassino Brera, la staffa per lo stivale Magenta e il fiore per la slipper Hobo

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2021 Il progetto Green Side segna un passo importante sulla strada del rispetto ambientale e della sostenibilità, grazie all’utilizzo di un pellame scamosciato di alta qualità, ottenuto impiegando i dettami dell’economia circolare con processi di lavorazione eco-sostenibili

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2021 Brera Cult

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2021 L’icona Hobo festeggia 10 anni

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Settembre 2021 In occasione del Fuorisalone, Fratelli Rossetti ha presentato la limited edition firmata dal designer belga Alain Gilles: una francesina dal tacco tondo e motivi grafici ordinati e geometrici. Gilles è stato chiamato a dare una propria interpretazione della più classiche fra le classiche: ha lavorato sulla francesina, sia da uomo che da donna, dando una nuova visione architettonica e grafica delle classiche scarpe in pelle.

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Settembre 2021 Gilles ha firmato le vetrine della boutique di via Montenapoleone, a Milano

Giugno 2022 In occasione del Fuorisialone, Fratelli Rossetti ha presentato il sandalo genderless firmato dagli architetti Ludovica+Roberto Palomba, che ne hanno dato la loro interpretazione, combinando linee geometriche ed essenziali a un mood deciso e rigoroso

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Giugno 2022 Dario e Luca Rossetti insieme all’architetto Ludovica Serafini davanti alle vetrine della boutique di Montenapoleone

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Aprile 2023 In occasione del Fuorisalone i designer turchi Seyhan Özdemir Sarper e Sefer Çağlar hanno presentato “Autoban Resort”

Gli artisti hanno firmato le vetrine della boutique milanese di via Montenapoleone, che si sono colorate di un giallo e verde sgargiante, ricreando così un’atmosfera fresca, dai tratti esotici

Fratelli Rossetti, per la stagione Primavera/Estate 2022, ha presentato una capsule in collaborazione con l’icona di stile internazionale Johannes Huebl. Frutto di questa partnership è una rivisitazione inedita del polacchino della linea “Estate”, giusto compromesso tra l’artigianalità Fratelli Rossetti e l’eleganza che da sempre contraddistingue Johannes. La collezione si compone di cinque calzature in diverse cromie originali e contemporanee. Inoltre sulla suola in cuoio è stata incisa la firma di Johannes, simbolo indelebile ed identificativo della limited edition

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Olivia Palermo con indosso Fratelli Rossetti

Da qualche anno a questa parte la strategia di comunicazione del brand, prevede il coinvolgimento di Influencer italiani ed internazionali in linea con l’immagine dell’azienda, con l’obiettivo di creare uno storytelling

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L’influencer Paola Cossentino con indosso Fratelli Rossetti

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Settembre 2022 Federica Pellegrini, insieme al marito Matteo Giunta, all’evento del Milano Moda Donna presso il ristorante Horto.

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Settembre 2022 Martina Colombari, insieme al marito Alessandro Costacurta, all’evento del Milano Moda Donna presso il ristorante Horto.

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2021 Apertura della boutique di Galleria Vittorio Emanuele, a Milano

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2023 Apertura boutique di Doha nella prestigiosa location del Mall of Qatar

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2023 Uscita editoriale comparsa sul quotidiano WWD dedicata all’apertura della boutique di Firenze, che dopo tanti anni torna nella storica cornice di via Roma

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2023 Restyling della boutique di Roma, in via del Babuino

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Per la stagione Autunno/Inverno 2020/2021 Fratelli Rossetti ha presentato la prima campagna illustrata, in collaborazione con due celebri artisti canadesi: Michael Dumontier e Neil Farber. Le opere, essendo state protagoniste di affissioni in strade e aeroporti, hanno trasformato luoghi della nostra quotidianità in gallerie d’arte urbane

Le novità della collezione hanno assunto così le sembianze di personaggi fiabeschi, capaci di rallegrare e far sorridere chi le osserva

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La campagna Primavera/Estate 2022 è stata ambientata in Sicilia fra le opere monumentali di Fiumara d’Arte (in provincia di Messina), uno tra i più grandi musei a cielo aperto di sculture in Europa, ideato e realizzato dal mecenate Antonio Presti

Le colossali opere, collocate dove un tempo scorreva il fiume Tusa, creano uno scenario suggestivo e poetico per una collezione che in ogni suo dettaglio richiama l’arte dell’artigianalità

Questa campagna è stata l’inizio di un nuovo filone per Fratelli Rossetti, che si sta portando avanti nelle ultime stagioni

La nostra è una storia segnata da piccole e grandi rivoluzioni, sempre geniali mai ostentate, fedeli al nostro modo di essere e di agire.

Di generazione in generazione abbiamo creato prodotti iconici e sorprendenti intrecciando arte, creatività e tecnica.

Negli anni abbiamo detto spesso che “un certo mondo cammina Rossetti”.

È un mondo fatto di persone che preferiscono essere piuttosto che apparire, persone consapevoli dell’impatto e dell’importanza delle loro scelte, per sé e gli altri.

È un mondo che ama scoprire e conoscere, che sceglie l’eccellenza artigiana, la cura e l’attenzione ai dettagli, che crede in un’eleganza che supera il tempo e le mode.

È gentile, elegante e sorridente, è un mondo dove stile e sobrietà convivono con grinta e carattere. E a volte un po’ di ironia.

È capace di uscire dagli stereotipi, di mischiare maschile e femminile, di innovare stili e linguaggi.

Abbiamo iniziato a creare questo mondo 70 anni fa.

E continuiamo, con passione e determinazione, a crederci e a portarlo avanti.

Dal 1953 un certo mondo cammina Rossetti.

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